domenica 2 novembre 2008

Obama o muerte

"Victoria o muerte", "socialismo o muerte", "patria o muerte"... A cercare nel web si trovano, su questo tono, un sacco di citazioni di Ernesto "Che" Guevara.
A prescindere da quali siano quelle autentiche la costante e` "o muerte", per esprimere l'idea di una condizione talmente disperata che non possono esserci piu` dubbi sul fatto che l'alternativa proposta sia un "imperativo categorico" (tanto per continuare con le citazioni), da perseguire o semplicemente auspicare a seconda che si sia piu` propensi all'azione o all'"orazione".

Ecco dunque un cardine della politica del PD su cui finalmente tutte le componenti del partito sono d'accordo... la vittoria di Barack Obama nella competizione per la White House...
Allora quel certo "internazionalismo rivoluzionario" che D'Alema, Veltroni e compagnia devono aver in qualche modo inalato in gioventu` da` oggi i suoi frutti, mobilitando mezzo mondo su un'unitaria iniziativa di politica autentica... tifare per Obama.

Amen.

domenica 12 ottobre 2008

Legittima difesa

Per tentare di difendere lo stato dalle politiche predatorie e sfasciste del Governo e della sua "ombra" (ovvero, piu` semplicisticamente, del PD*) ho ritenuto opportuno dare corpo (prestando il mio!) alla manifestazione nazionale della sinistra svoltasi ieri a Roma.

Il corteo e` stato grandioso.
Numerose anche le persone ai margini... dai balconi, dalle finestre... In una capitale che ha da poco eletto sindaco Alemanno (del resto senza grandi alternative dopo il "tradimento degli elettori" perpetrato dal suo predecessore a mezzo dimissioni) ci si poteva aspettare qualche contestazione; o almeno qualche dimostrazione di scocciatura per i disagi che l'evento ha comportato. Invece la mia sensazione era che volessero ringraziare chi, non senza qualche sacrificio, era giunto li` per comporre una moltitudine capace di farle sentire meno perse.
Ho appagato, fra l'altro, il desiderio di rivendicare la mia dignita` di cittadino, non disposto ad accettare qualunque cosa solo perche` decisa da "autorevoli personaggi".

Partecipando al lungo corteo mi sono perso molto dei discorsi dal palco e quel poco a cui ho assistito mi e` parso un po' improvvisato e dispersivo. Nel suo complesso l'organizzazione non e` stata molto efficace; l'eccessiva vicinanza della tribuna all'accesso prestabilito induceva a fermarsi ad ascoltare non appena giunti in piazza, bloccando cosi` alle proprie spalle la fiumana del corteo, col risultato di una piazza "maculata".

Degna di nota la trovata di un folto gruppo partenopeo che, partito con evidente ritardo dalla coda del corteo, l'ha risalito arrivando fra i primi davanti al palco... come? Incolonnandosi a sinistra e sorpassando con passo deciso; il loro corale e cadenzato "oi vita, oi vita mia... oi core 'e chistu core..." a mo' di marcia dei bersaglieri catturava la partecipazione degli altri manifestanti... nonche` la loro "autorizzazione al sorpasso"!