martedì 29 aprile 2008

Loro hanno un padrone

Durante la campagna elettorale Fini ha piu` volte richiamato all'attenzione degli elettori una provocatoria osservazione di Indro Montanelli secondo cui (cito a memoria) "la sinistra ama cosi` tanto i poveri che ne aumenta il numero".
Be', che un uomo di destra come Montanelli trovasse motivi per criticare la sinistra non e` preoccupante... E` invece preoccupante che, quando Enzo Biagi gli chiese di esprimersi su Gianfranco Fini, ebbe a dire (cito ancora a memoria): "Il problema di Fini e` che lui ha un padrone".

Insomma, un Presidente del Consiglio che e` "padrone" del Presidente della Camera rappresenta secondo me un problema istituzionale sostanziale.
... E meno male che non e` padrone anche del Presidente del Senato... (ah ah ah!) O meglio, Montanelli non dichiaro` che Renato Schifani e` un servo di Berlusconi; non era uomo di ovvieta`, avra` certo immaginato che questo lo capivamo anche da soli!

venerdì 25 aprile 2008

Altri 3 referendum

I lettori mi scuseranno ma quando uso termini "importati da altre lingue" detesto importare anche le regole... Cioe` non mi si vedra` mai scrivere "3 camions", "3 computers", "3 curricula" o "3 referenda". (Accidenti, l'ho appena fatto!)
Anzi, mi e` capitato di scrivere "un gate", "un device", "un e-mail"... dal momento che non voglio attribuire arbitrariamente un genere a termini che nella loro lingua originale sono "asessuati"! Allora per evitare l'arbitrio ricorro ad una convenzione, quella del maschile.
La cosa si complica quando, col tempo, i termini stranieri finiscono sul vocabolario della lingua italiana; perche` a quel punto qualcuno, in barba alla convenzione, potrebbe stabilirne il genere come femminile ed allora devo scrivere, per esempio, "una chance".

Insomma le complicazioni non esistono solo in politica... Anzi stamattina mi sono reso conto che talvolta la politica puo` essere addirittura semplice. Mi sono bastate poche riflessioni per valutare che firmare per i 3 referendum che alcuni seguaci di Beppe Grillo (almeno cosi` ho recepito) stanno promuovendo non era incoerente con la mia "linea politica".

Non sono contrario "per principio" a cio` che si propone di abolire, semplicemente una valutazione dei pro e contro mi fa propendere per l'abrogazione. Per esempio, non sono contrario per principio agli ordini professionali, che possono con piu` competenza ed efficienza del legislatore regolare determinate questioni. E penso anche che ad essi vada riconosciuto un certo grado di autonomia.
Pero` poi conta il risultato... Se il risultato dell'autonomia concessa all'ordine dei giornalisti e` quello pessimo che constatiamo oggi in Italia nell'ambito dell'informazione giornalistica (pessima nell'insieme ma anche nel dettaglio di qualche personaggio che sembrerebbe non aver mai imparato "manco le basi del mestiere") allora puo` essere il caso di abolire tale ordine. Che poi, nello specifico, si puo` parlare si` di una discreta autonomia dal legislatore ma non altrettanto da altri centri di potere...

Per approfondimenti segnalo l'indirizzo "http://www2.beppegrillo.it/v2day/referendum.php".
Approfondiro` anch'io; tra la firma a sostegno di una proposta referendaria e la relativa votazione (se mai ci sara`) si puo` anche cambiare idea! Ed e` questo un altro aspetto che mi ha reso semplice la scelta di firmare...